20.4 C
Roma
sabato, 19 Giugno, 2021
No menu items!
Home SOCIALITA’ CURIOSITA' Importanza dell'IGIENE e la sua evoluzione nei secoli

Importanza dell’IGIENE e la sua evoluzione nei secoli

- Annuncio pubblicitario -

Ci è voluto molto tempo per capire l’importanza dell’igiene. Un esempio? Il Re Sole, in 72 anni di regno, fece solamente due bagni.

- Annuncio pubblicitario -

La storia dell’igiene ha dell’incredibile: ci sono voluti secoli per poter arrivare alle sane abitudini odierne. Basti pensare che in Europa, dal Rinascimento fino all’Illuminismo, fare il bagno era vietato dai medici perché ritenevano che l’acqua aprisse i pori della pelle, attraverso i quali potevano entrare gravi malattie. Ecco dunque spiegato perché, per esempio, Luigi XIV, detto il re Sole, durante i suoi 72 anni di regno (dal 1643, quando aveva meno di cinque anni, fino alla morte nel 1715), fece soltanto due bagni. In compenso, ogni giorno si sciacquava le mani con acqua profumata e a giorni alterni si sfregava il viso con un asciugamano inumidito.

CATTIVE ABITUDINI. Inoltre, si cambiava più volte durante il giorno, perché in quel secolo l’idea era che fossero gli abiti puliti a garantire l’igiene personale, asportando lo sporco dalla pelle. Di qui il grande sfoggio di colletti e polsini, come si vede, per esempio, nella pittura barocca olandese. «In un’epoca in cui erano leciti in pubblico perfino gli sputi», dice Peter Ward nel saggio The clean body, «questi dettagli esprimevano con il loro lindore la raffinatezza di chi li indossava».

Dalla fine del 1700, l’idea di doversi fare un bagno settimanale guadagnò consensi tra le classi agiate, mentre la pulizia delle classi inferiori divenne oggetto di preoccupazione delle autorità solo dall’inizio del secolo XIX, perché l’industrializzazione spinse le masse ad assembrarsi nelle città.

LETAME E RIFIUTI. La sporcizia delle strade e delle persone preoccupava a causa della teoria medica dei miasmi, che spiegava l’origine delle malattie infettive attraverso la diffusione nell’aria di “miasmi” appunto, cioè microparticelle velenose provenienti da rifiuti, sporcizia e letame.

Più tardi, con l’avvento della teoria dei germi di Pasteur, che vede nei microbi la causa principale di molte malattie, i governanti decisero di costruire impianti fognari e di fornitura dell’acqua, ampliare la raccolta dei rifiuti e inaugurare i primi bagni pubblici (in Italia il primo fu aperto a Firenze nel 1869), mentre la comparsa della stanza da bagno nelle case dei ricchi fu gradualmente imitata in quelle borghesi, e poi passò dalle città alle campagne.

(da Focus.it)

- Annuncio pubblicitario -
- Annuncio pubblicitario -
- Annuncio pubblicitario -
- Annuncio pubblicitario -
- Annuncio pubblicitario -
- Annuncio pubblicitario -

ultimi articoli

Le previsioni del fine settimana

Dal sito dell’Aeronautica Militare SABATO 19/06/21 NORD: - CONDIZIONI DI TEMPO STABILE SALVO IL TRANSITO DI NUVOLOSITA' ALTA ED INNOCUA. NEL CORSO DEL POMERIGGIO QUALCHE NUBE PIU' COMPATTA SULLE...

TIELLA patate cucuzze e cozze di Antonella Ricci

Dalla trasmissione "È sempre mezzogiorno" un piatto tipico pugliese, la TIELLA patate cucuzze e cozze di Antonella Ricci. Rai https://www.raiplay.it/programmi/esem... Antonella Ricci ci insegna oggi a fare...

Le previsioni meteo di oggi, venerdì 18 giugno 2021

Dal sito dell’Aeronautica Militare TEMPO PREVISTO SULL'ITALIA PER OGGI VENERDI' 18/06/21 NORD: - ADDENSAMENTI COMPATTI GIA' DALLE PRIME ORE SU ALPI, PREALPI, VENETO E FRIULI-VENEZIA GIULIA,CON ROVESCI O...
- Annuncio pubblicitario -