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IL VIRUS CINESE. MICROMETRI DI RNA METTONO IN GINOCCHIO L’UMANITA’ E LE UNGHIE SI FANNO A CASA NOSTRA

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E’ la notizia “trend” di questi ultimi giorni.

Tutti ne parlano, ne scrivono, ne raccontano, ne commentano e – soprattutto – ne sono terrorizzati.

IL VIRUS CINESE

Il virus cinese è un CORONA VIRUS che, a detta degli esperti, dovrebbe possedere tra l’80% ed il 90% un patrimonio genetico identico a quello della SARS.

Proprio in queste ore il VIRUS CINESE è sotto la lente di ingrandimento dei microscopi dei più importanti centri di ricerca del mondo, anche italiani, per ricavarne – quanto prima – un vaccino efficace.

Il VACCINO arriverà, ma non prima di qualche mese e nel frattempo i CINESI stanno edificando – tempo record – due grandi ospedali, temendo che il contagio abbia raggiunto almeno 1.000 loro concittadini.

Nessun italiano tra i “contaminati” e la FARNESINA sta studiando una strategia per riportare in patria quelli che si trovano nel “bunker” (in cui nessuno può entrare, figurarsi uscire) di WHUAN, centro nevralgico da cui tutto ha avuto inizio.

Notizie di possibili “casi” rimbalzano da ogni angolo del mondo, dagli STATES alla COREA, dall’AUSTRIA al CANADA.

Alcuni prontamente smentiti come quello della cantante lirica di casa nostra, risultata affetta da un raffreddamento di stagione.

Di altri, l’attesa è trepidante…

La CINA è avvezza a circolare con le mascherine, dato l’elevatissimo tasso di inquinamento atmosferico che – lei stessa – produce con regolare, quotidiana costanza.

E tra le immagini che circolano in queste ore, a guardar bene, molte sono di repertorio; facce già viste in servizi SMOG e ARIA IRRESPIRABILE particolato oltre i limiti ammissibili e concepibili, aggiungiamo.

La paura genera mostri tremendi e capita di commettere errori…

Gli aeroporti di tutto il mondo sono in gran subbuglio; task force di personale controlla lo stato di salute di una “malattia” che ha 15 giorni di incubazione, persino sugli aerei, ancora prima che i passeggeri abbiano toccato terra.

Se con qualche linea di febbre anomala, probabilmente verranno rispediti indietro…

Ironia a parte, che – ben ci rendiamo conto – in questi casi è del tutto gratuita e fuori luogo, una cosa vogliamo scriverla: IL VIRUS CINESE si sta rivelando veramente di una intelligenza sopra la norma.

Almeno questo riconosciamolo a questo microorganismo la cui unica colpa è l’essere stato “creato” per riprodursi all’interno di “qualcun altro”: ha scelto di attivarsi “hic et nunc” tra i migliori possibili.

LA CINA POCO PRIMA DEL CAPODANNO CINESE

Una festa sentitissima dai cinesi che approfittano delle celebrazioni per far ritorno in patria da ogni parte del mondo o semplicemente raggiungere le grandi città dalle campagne per festeggiare tutti insieme.

Un avvenimento che si verifica una volta l’anno, dalla portata decisamente molto grande: i cinesi sono poco meno del 20% della popolazione mondiale.

Una bella pensata, dunque, quella del VIRUS: in pochi secondi il contagio è PANDEMICO e IL TERRORE UNIVERSALE.

Una occasione del genere non capita se non una volta l’anno e questo era il momento.

CHI HA PAURA DEI CINESI?

Adesso tutto il mondo.

Prima anche.

Un popolo operoso che in poco tempo ha trasformato la CINA da paese agricolo arretrato a potenza economica mondiale.

Un PIL che è cresciuto a dismisura in pochi anni, solo leggermente in calo negli ultimi mesi.

Persino TRUMP aveva provato a fermare i CINESI con la storia dei dazi, tra aperture e chiusure dei tavoli di negoziato.

E ora?

Ora, ci si è messo di mezzo il VIRUS.

Vietati festeggiamenti in CINA.

Nessuno vola più nel paese dei mandarini.

Chi è là, vi rimanga a lungo.

E…al ristorante cinese, meglio una pizza napoletana.

A farsi le unghie, tutti di nuovo nei centri estetici di casa nostra.

Visto mai che sia il nostro PIL ad iniziare la sua ascesa?

 

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